Foggia: 50 bambini stranieri diventeranno cittadini onorari della città

La manifestazione in programma venerdì 7 giugno a Palazzo di Città

<img class="alignleft size-medium wp-image-8860" alt="bambini extracomunitari" src="http://i1.wp.com/www.daunia.info/uploads/2013/06/bambini_extracomunitari.jpg?resize=250%2C186" srcset="http://i1.wp.com/www.daunia.info/uploads/2013/06/bambini_extracomunitari.jpg?resize=250%2C186 250w, http://i1.wp.com/www.daunia site link.info/uploads/2013/06/bambini_extracomunitari.jpg?w=640 640w” sizes=”(max-width: 250px) 100vw, 250px” data-recalc-dims=”1″ />Gli oltre 50 alunni della materna e della primaria ‘Nicola Zingarelli’ nati in Italia da genitori stranieri o residenti nel nostro Paese fin dai primi mesi di vita riceveranno la cittadinanza onoraria simbolica dalle mani della sindaco Iaia Calvio.

Organizzata dalla direzione scolastica in collaborazione con l’Unicef e l’Amministrazione comunale, la manifestazione è in programma venerdì 7 giugno, alle 16.30, nell’Aula consiliare di Palazzo di Città. Invitati a partecipare, tra gli altri, gli assessori regionali Elena Gentile e Guglielmo Minervini.

A seguire, in piazza Pietro Nenni, saranno allestiti due stand per la vendita delle pigotte realizzate dagli alunni per la campagna ‘Io come tu – Tutti uguali di fronte alla vita, tutti uguali di fronte alle legge’ e per la degustazione dei cibi tradizionali delle nazioni da cui provengono i piccoli cittadini onorari.

“Il sindaco deve rispettare e far rispettare la legge, ma deve anche promuovere l’evoluzione della legge quando questa non è più adeguata al tempo ed alla società in cui si applica – commenta Iaia Calvio – Senza tirar fuori la manfrina della globalizzazione, è davvero anacronistico immaginare che l’attribuzione della cittadinanza diventi occasione di distinzione tra noi italiani e loro stranieri e non uno strumento positivo dell’integrazione tra donne e uomini che vivono sullo stesso suolo, abitano le stesse città, lavorano negli stessi impianti, studiano nelle stesse scuole, giocano negli stessi prati.

L’accesso diffuso ai mezzi, materiali e immateriali, che muovono le persone, fisicamente e virtualmente, è incompatibile con le norme che attualmente regolano l’identità nazionale, strutturate per una società in cui andare oltre la periferia del proprio paesello era privilegio di pochissimi.

I bambini, soprattutto loro, devono sentirsi parte integrata e integrante della comunità in cui vivono se davvero vogliamo adoperarci per prevenire disagi individuali e marginalità sociali – conclude Iaia Calvio – Con la scuola ‘Zingarelli’ e l’Unicef offriamo il nostro contributo alla promozione di nuove norme sulla cittadinanza e alla costruzione di un nuovo clima civico a Orta Nova e nel resto del Paese”.

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3 giugno 2013
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