Orta Nova: L’Assise approva tre regolamenti che migliorano e rendono più trasparente la gestione

Calvio: “Dialogo proficuo e senza confusione di ruoli tra maggioranza e minoranza”

iaiacalvioGestire con trasparenza il patrimonio immobiliare o garantire un più efficiente controllo sulle attività della tecnostruttura sarà possibile grazie ai regolamenti approvati dal Consiglio comunale nella seduta di ieri, conclusasi con l’esaurimento dell’intero ordine del giorno.

L’Assise ha, innanzitutto, ratificato la nomina del Collegio dei revisori dei conti da parte della Prefettura, così come prevedono le nuove normative in materia. Ad occuparsi di questa delicata funzione saranno: Oronzo Castellano, Nicola Fedele e Caterina Urro. Alla votazione sul punto erano assenti i consiglieri di maggioranza Antonio Bellino, Massimo Costantini e Leonardo Lacerenza.

Approvata questa delibera, i consiglieri Nicola Maffione, Peppino Moscarella e Gerardo Tarantino, tutti di minoranza, hanno abbandonato l’Aula senza alcuna conseguenza sulla prosecuzione della seduta.

Quindi è stata la volta del regolamento sul sistema di controlli interni all’Amministrazione comunale, anche questo composto sulla base delle normative adottate dal Governo Monti per migliorare le performance della burocrazia comunale. L’atto è stato approvato all’unanimità.

Mentre il solo consigliere Antonio Porcelli si è astenuto al momento del voto del regolamento sulle spese di rappresentanza e delle relazioni pubbliche. Sul punto è intervenuta la sindaco Iaia Calvio per precisare che “al di là delle previsioni regolamentari vecchie e nuove, sindaco e assessori utilizzano propri mezzi e proprio denaro nel 90% delle missioni istituzionali; di certo non hanno mai messo al servizio dei propri familiari l’auto del Comune”.

Più articolata e approfondita la discussione su alcuni punti del regolamento che disciplina la gestione e la vendita del patrimonio immobiliare del Comune, particolarmente sulla possibilità di scegliere la trattativa privata con chi abbia in locazione o concessione un bene comunale alienabile. A sollevare “ragionevoli eccezioni”, come le ha definite la sindaco, è stato il consigliere comunale di minoranza Antonio Porcelli, provocando una discussione approfondita sul tema poi superata dalla valutazione che sarà il Consiglio comunale a decidere, volta per volta, la procedura da adottare per la cessione di beni comunali.

Lo stesso Porcelli è stato l’unico ad esprimere voto negativo alla sottoscrizione della convenzione con con cui si autorizza un funzionario del Servizio Finanziario del Comune di Orta Nova a svolgere part time analoga attività presso il Comune di Stornarella.

“La seduta di oggi ha esaltato la funzione istituzionale del Consiglio – commenta la sindaco Iaia Calvio – L’Assise ha esercitato appieno il proprio ruolo di promotore di norme per la più efficiente e trasparente gestione dei beni comuni, sottolineando ancora una volta la necessità che essa sia sottratta a prassi opache sotto il profilo della legittimità amministrativa e fondate sul clientelismo e il familismo politico.

Maggioranza e minoranza hanno dialogato proficuamente, com’è naturale che sia quando oggetto del dibattito sono le regole generali e gli interessi della nostra comunità, e senza alcuna confusione di ruolo, com’è giusto che sia nei confronti degli elettori e della loro scelta.

Nessuno tra i consiglieri di minoranza oggi in Aula ha chiesto alcun tipo di riconoscimento politico o, peggio, avanzato ipotesi di accordo fondato su nomine e poltrone. Ciascuno, responsabilmente, ha offerto la propria disponibilità a valutare, con il necessario rigore, le proposte avanzate dalla Giunta sulla base del proprio programma elettorale e amministrativo, ed eventualmente a condividerle qualora risultassero utili a determinare benefici per Orta Nova ed i suoi cittadini.

Atteggiamento tanto responsabile e condivisibile, questo, quanto irresponsabile e censurabile è il messaggio alla città dei consiglieri di maggioranza che hanno disertato la seduta e chiesto verifiche politiche e rimpasti in Giunta in cambio del loro rientro in Aula.

Devo ritenere che non siano consapevoli dell’offesa arrecata all’istituzione di cui sono parte con il loro comportamento e che non abbiano compreso quanto sia politicamente inconcludente il loro atteggiamento, perché non ne ricaveranno alcunché.

Se mi trovassi nelle condizioni di non poter respingere questi tentativi – conclude Iaia Calvio – sarò io a porre fine alla consiliatura dopo aver spiegato, prima in Consiglio comunale e poi in piazza, le ragioni della scelta ed aver indicato nomi e cognomi di chi considera il ruolo istituzionale strumento per fini personali e non per ottenere il bene comune”.

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9 aprile 2013
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