L’Ufficio di Mediazione Civile e Penale “Sovra-Ambito” della Provincia di Foggia riferimento regionale nelle politiche familiari legate alla giustizia minorile.

L'Ufficio di Mediazione Civile e Penale "Sovra-Ambito" della Provincia di Foggia riferimento regionale nelle politiche familiari legate alla giustizia minorile.

«Quest’anno la “Giornata Europea della Giustizia Civile”, per la prima volta, parte dalla punta estrema della Daunia e cioè da Foggia». Con queste parole Rosanna Depalo, presidente del Tribunale per i minorenni di Bari ha elogiato, nel suo intervento tenuto ieri presso il Tribunale per i Minorenni di Bari in occasione della “Giornata Europea della Giustizia Civile”, il lavoro condotto dalla Provincia di Foggia sul fronte delle politiche per la famiglia, nello specifico con riferimento all’istituzione e all’attività dell’Ufficio di Mediazione Civile e Penale “Sovra-Ambito” di Capitanata. Un riconoscimento importante, che attesta la validità delle azioni messe in campo dall’Ente di Palazzo Dogana. L’Ufficio di Mediazione Civile e Penale della Provincia di Foggia, in particolare, è un elemento centrale del complesso e articolato progetto del “Centro Risorse per le Famiglie”.
«Le parole della dottoressa Depalo ci riempiono di orgoglio – commenta il presidente della Provincia, Antonio Pepe – perché dimostrano che la Capitanata sa essere una terra di eccellenze. Soprattutto in materia di politiche sociali sappiamo essere un’avanguardia nel panorama regionale, un punto di riferimento al quale l’intera Puglia guarda con grande interesse».
L’istituzione dell’Ufficio di Mediazione Civile e Penale “Sovra-Ambito” è nata nei mesi scorsi attraverso la sottoscrizione di due Protocolli d’Intesa da parte della Provincia di Foggia: il primo con i rappresentanti dei Comuni associati in Ambiti Territoriali, mentre il secondo con il Tribunale dei Minorenni di Bari, la Procura dei Minorenni di Bari ed il Centro di Giustizia Minorile per la Puglia. L’Ufficio di Mediazione – già presente ed attivo sul territorio e organizzato dal Comune di Foggia, con la Provincia che in collaborazione con l’Amministrazione comunale ha potenziato la sua portata allargandola su scala provinciale – interviene sulla gestione dei conflitti nelle relazioni familiari, sia sul piano civile che penale, tra autore e vittima di reato, favorendo così la ricostruzione della relazione interpersonale e del legame sociale, promuovendo dialogo e comunicazione laddove il conflitto aveva indotto alla cessazione di ogni rapporto. Tra le funzioni dell’Ufficio di Mediazione rientra a pieno titolo l’attività di mediazione familiare, sociale e penale, i programmi di giustizia riparativa e di sostegno alle vittime, le attività di sensibilizzazione delle comunità territoriali.
Ad illustrare nel dettaglio le caratteristiche dell’iniziativa messa in campo dall’Amministrazione provinciale è stata Maria Emilia De Martinis (mediatore dell’ufficio Sovra-Ambito della Provincia di Foggia) che ha presentato le novità progettuali: dalla possibilità di effettuare mediazioni su tutto il territorio provinciale sino all’apertura imminente presso il Tribunale di Foggia ed il Tribunale di Lucera di un Info Point, un servizio innovativo che mette  Foggia per la prima volta nella condizione di essere un punto di riferimento anche per Bari. Il servizio permetterà, in particolare, alle coppie in fase di separazione e che hanno intenzione o volontà di affrontare un percorso di mediazione, di rivolgersi alle mediatrici della provincia di Foggia presenti all’interno dell’Info Point che forniranno tutte le dovute informazioni, e offriranno la possibilità di scegliere tra una mediazione pubblica, quindi gratuita, offerta dall’ufficio provinciale, ed una privata, offerta da determinate associazioni e dunque a pagamento.
«L’attenzione ottenuta dalla nostra iniziativa – sottolinea l’assessore provinciale alle Politiche Sociali, Antonio Montanino – evidenzia la strategicità dell’intuizione che la Provincia di Foggia ha avuto in un settore cruciale per la lotta alle forme di emarginazione e l’accompagnamento alla costruzione di una coesione sociale, dentro l’ambito familiare e più in generale nel contesto della comunità provinciale. L’adozione di politiche per la famiglia realmente efficaci, infatti, non può che partire dalla necessità di declinare su scala ampia l’idea di una composizione dei conflitti. L’intesa reciproca tra genitori e tra genitori e figli, e l’ottenimento di questo obiettivo attraverso lo strumento della mediazione, è un passaggio fondamentale per provare a costruire, insieme, un tessuto sociale e di relazioni umane sano, combattendo così ogni forma di disagio. Siamo fieri di offrire alla Capitanata – conclude Montanino – un servizio unico in tutta la Regione».

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18 novembre 2011
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