Foggia: Due conversazioni sull’ultimo Leopardi

Presso l' Auditorium della Biblioteca Provinciale “La Magna Capitana” - venerdì 10 maggio e venerdì 17 maggio 2013 - ore 17.30

leopardiNell’ambito della rassegna culturale “Sapere e Saperi”, promossa dal Comitato di Foggia della Società Dante Alighieri, i due incontri con Il Professore Paolo De Caro, già docente, saggista e critico letterario, avranno come protagonista l’opera in versi e prosa dell’ultimo Leopardi.

Paolo De Caro è nato nel 1941 a Foggia, dove risiede. E’ tra i maggiori studiosi di Montale. In questi ultimi anni il suo interesse di studio si é concentrato soprattutto nella lettura critica dell’opera in versi e in prosa di Giacomo Leopardi. Al suo acume storico-critico si deve la scoperta di un prezioso esemplare delle Operette morali. Vol. I di Giacomo Leopardi, nell’edizione pubblicata a Napoli nel 1835 dall’editore e libraio napoletano Saverio Starita e conservata nella Biblioteca Provinciale di Foggia “ La Magna Capitana”.

Come ricorda De Caro nel suo saggio Intorno a un esemplare delle Operette morali 1835 conservato nella Biblioteca Provinciale di Foggia, l’editore nel 1836 per sfuggire alla censura del Regno «pur mantenendo la data dell’anno precedente, sostituì il titolo originale Operette morali /… / volume I con il titolo di comodo Prose. Ma l’accorgimento servì a ben poco: l’edizione non proseguì oltre quell’unico volume» suscitando le ire del poeta verso l’ «infame negoziante».

«L’esemplare di queste Prose [Operette morali, I] della “Magna Capitana” si presenta legato insieme con una copia dei Canti Starita 1835, formando un solo libro, sul cui dorso è impresso: LEOPARDI / RIME / E / PROSE, con un effetto di leggero disorientamento nel lettore odierno. Ma la preziosità del libro si deve eminentemente al fatto che sulle sue pagine sono riscontrabili numerose correzioni a penna – di mano, indubbiamente, dell’Autore».

La scoperta di De Caro dell’edizione Starita è di inestimabile valore storico-filologico e di straordinario interesse critico-letterario e per la sua eccezionalità è tale da fornire agli studiosi di Leopardi un’ulteriore base su cui esercitare la loro ricerca.

I principali contributi montaliani di De Caro sono:

Journey to Irma. Un approssimazione all’ispiratrice americana di Eugenio Montale Parte prima. Irma un “romanzo”, Foggia, De meo, 1996 (Premio “Ossi di seppia”, Monterosso al mare, 1997). Nuova edizione accresciuta: Foggia, De Meo, 1999.

Irma politica: l’ispiratrice di Eugenio Montale dall’americanismo all’antifascismo, Foggia, Renzulli, 2001.

Invenzioni di ricordi. Vite in poesia di tre ispiratrici montaliane, Foggia, Centro Grafico Francescano, 2007 ( Premio Parchi letterari, Fondazione “Ippolito e Stanislao Nievo”, Monterosso al mare, 2008). Di Invenzioni di ricordi è prevista l’uscita di una nuova edizione riveduta e accresciuta.

Quel giorno «troppo folto» di Montale. Una lettura di “Eastbourne”, Foggia, Koinè Comunicazione, 2011.

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7 maggio 2013
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