Lucera: Musica Civica – Doppio appuntamento nel Giorno della Memoria

musicacivicamemoriaIl terzo appuntamento di “Musica Civica” è fissato per domenica 27 gennaio, Giorno della Memoria. A questo evento celebrativo sono dedicati la conversazione e il concerto proposti la mattina al Teatro Garibaldi di Lucera e il pomeriggio al Teatro del Fuoco di Foggia, secondo l’usuale formula di Musica Civica.

Una coincidenza di date quanto mai importante per la manifestazione organizzata dalla Provincia di Foggia e dal Comune di Lucera nelle persone del presidente Antonio Pepe, del vicepresidente Billa Consiglio, del sindaco Pasquale Dotoli e dell’assessore alla Cultura Costantino Dell’Osso.

Quello di domenica sarà non soltanto un momento commemorativo ma anche e soprattutto un evento culturale, secondo il consueto accostamento di parole e musica unite, in questa occasione, da una riflessione a tutto tondo sulla concezione musicale, culturale, artistica del popolo ebraico.

“Nel Giorno della Memoria, spesso identificato soltanto con il ricordo di fatti storici terribili – spiega il direttore artistico di Musica Civica, Gianna Fratta – celebreremo la Vita, affinché il ricordo della Shoah diventi un modo per guardare al futuro in maniera diversa, con maggiore fiducia nelle potenzialità dell’individuo e dei popoli, senza tuttavia dimenticare ogni offesa alla dignità umana”.

La conversazione è infatti intitolata “Il senso e il significato della vita nella visione ebraica” ed è affidata a Yarona Pinhas, scrittrice israeliana di origine eritrea e una delle massime studiose di mistica ebraica. Laureata in Linguistica e Storia dell’Arte all’Università Ebraica di Gerusalemme, ha insegnato lingua ebraica all’Università “l’Orientale” di Napoli. La sua ricerca ha preso il via dalla riscoperta del significato e del valore del femminile nei testi della Tradizione ebraica. Tra i libri che ha scritto si ricordano: “La Saggezza Velata – il Femminile nella Torà”, “Onda Sigillata – Acqua, Vita e Parola”, “Scintille dell’anima – un viaggio spirituale nella Cabbalà”.

Attualmente vive a Londra e prosegue l’attività, l’esegesi e l’insegnamento tenendo conferenze e seminari in occasione d’incontri di studio, manifestazioni culturali e iniziative di dialogo interreligioso e interdisciplinare.

In stretta relazione con le parole sarà la parte musicale affidata ai Mishmash & Friends che proporranno brani del repertorio klezmer, genere musicale delle comunità ebraiche dell’Europa orientale, e della tradizione sefardita, oltre a brani originali dell’ensemble ispirati alla cultura e alla tradizione musicale strumentale e vocale ebraica.

Dal desiderio di avvicinare, unire ed elaborare le diverse radici musicali dei componenti del gruppo, di cultura e tradizioni diverse (ebraica, cristiana, musulmana e buddista), nasce il quartetto Mishmash (formato da Domenico Ascione alle chitarre e ‘ud, Marco Valabrega al violino e viola, Mosshen Kasirossafar alle percussioni persiane e Bruno Zoia al contrabbasso) che a sua volta ha dato vita al Mishmash & Friends, avvalendosi delle collaborazioni di prestigio di artisti come il clarinettista e sassofonista Luca Velotti, la  cantante Yasemine Sannino e il batterista Piero Fortezza.

Di particolare interesse, in questo concerto, i brani vocali che la preziosa voce della Sannino canterà in lingua Yiddish.

La ricerca timbrica e l’utilizzo di strumenti tipici della tradizione popolare ebraica contribuiranno a creare atmosfere musicali lontane e sofisticate, grazie anche alla particolarità degli arrangiamenti dei Mishmash.

L’appuntamento è fissato dunque per domenica alle 11.00 (ingresso ore 10.30) al Teatro Garibaldi di Lucera con il consueto concerto-aperitivo e poi alle 18.00 (ingresso ore 17.30) al Teatro del Fuoco di Foggia.

Ingresso con abbonamento o con biglietto in vendita il 27 gennaio, dalle ore 9.00 al Teatro Garibaldi di Lucera e dalle 17.00 al botteghino del Teatro del Fuoco, secondo disponibilità dei posti.

Info:

sito web www.musicacivica.it – Facebook https://www.facebook.com/musicacivica

 

PROGRAMMA

 

domenica 27 gennaio 2013

Lucera, Teatro Garibaldi – ore 11.00

Foggia, Teatro del Fuoco – ore 18.00

Giornata della memoria

Conversazione

“Il senso e il significato della vita

nella visione ebraica”

con Yarona Pinhas

Concerto

Mishmash & Friends

con

Yasemine Sannino, voce

Domenico Ascione, chitarre e ‘ud

Marco Valabrega, violino e viola

Bruno Zoia, contrabbasso

Mosshen Kasirossafar, percussioni

Luca Velotti, clarinetti

Piero Fortezza, batteria

 

 

Note d’ascolto:

Nella giornata della memoria, questo concerto, unitamente alla conversazione con Yarona Pinhas, rappresenta un modo per ricordare la Shoah attraverso l’ascolto di brani del repertorio klezmer. Questo è un genere musicale che fonde in sé strutture melodiche, ritmiche ed espressive che provengono dalle differenti aree geografiche e culturali (i Balcani, la Polonia e la Russia) con cui il popolo ebraico è venuto in contatto.

Musica che accompagna feste di matrimonio, funerali o semplici episodi di vita quotidiana, il klezmer nasce all’interno delle comunità ebraiche dell’Europa orientale, in particolare delle comunità chassidiche. Questa musica esprime felicità e gioia accanto a sofferenza e malinconia. Lo strumento principale del mondo ebraico degli shtetl e dei ghetti è sicuramente il violino, ma nel klezmer acquisteranno crescente rilievo il clarinetto e gli strumenti percussivi. Il concerto proporrà l’ascolto di brani della tradizione klezmer e sefardita, oltre a brani originali del Mishmash ensemble ispirati alla cultura e alla tradizione musicale

strumentale e vocale ebraica. Di particolare interesse i brani vocali che la preziosa voce della Sannino canterà in lingua Yiddish, o giudeo-tedesco ossia nella lingua del ramo germanico occidentale. La ricerca timbrica e l’utilizzo di strumenti tipici della tradizione popolare ebraica contribuiranno a creare atmosfere musicali lontane e sofisticate, grazie anche alla particolarità degli arrangiamenti dei Mishmash.

 

 

SCHEDE PROTAGONISTI

 

Yarona Pinhas

Scrittrice e studiosa di mistica ebraica, nasce ad Asmara in Eritrea. Si laurea in Linguistica e Storia dell’Arte presso l’Università Ebraica di Gerusalemme. Nei primi anni ‘90 si stabilisce in Italia per approfondire gli studi di arte sacra ebraica e nel contempo insegna Ebraico all’Orientale di Napoli. In questi anni prende forma il filo conduttore della sua ricerca e dei suoi studi: la riscoperta del significato e del valore del femminile nei testi della Tradizione Ebraica. Attualmente vive a Londra e prosegue l’attività editoriale, l’esegesi e l’insegnamento tenendo conferenze e seminari in occasione d’incontri di studio, manifestazioni culturali e iniziative di dialogo interreligioso ed interdisciplinare.

Yarona Pinhas è autrice di libri, tra cui: “La Saggezza Velata – il Femminile nella Torà” (La Giuntina, 2004) affronta il tema della spiritualità al femminile nella Tradizione Ebraica. “Onda Sigillata – Acqua, Vita

e Parola” (La Giuntina, 2008) è un testo che esamina l’importanza della parola e della comunicazione corretta e le equivalenze fra il processo di conoscenza e l’elemento “acqua” nelle sue forme e manifestazioni.

“Pereq Shirà – Il Capitolo del Canto” pubblicato con le Edizioni Salomone Belforte (2011) è la traduzione e il commento di un antico testo ebraico che consiste in una raccolta di lodi al Creatore e alla Sua opera.

Il testo è accompagnato da una riproduzione di un manoscritto miniato nel 1750. “Scintille dell’anima – un viaggio spirituale nella Cabbalà” (La Giuntina, 2012), la sua ultima pubblicazione. In questo testo l’Autrice si confronta con lo Zohar, il Libro dello Splendore, che le si rivela non solo come testo base della mistica ebraica, ma come una raccolta di bagliori e illuminazioni. Al tempo stesso vuole essere una grammatica sintetica dei principali concetti e riferimenti spirituali della Cabbalà.

Mishmash

Il quartetto Mishmash (termine mobile che in varie lingue racchiude i diversi significati legati al concetto di “mescolanza”), formato da Domenico Ascione alle chitarre e ‘ud, Marco Valabrega al violino e viola,

Mosshen Kasirossafar alle percussioni persiane e Bruno Zoia al contrabbasso, nasce dal desiderio di avvicinare, unire ed elaborare le diverse radici musicali dei componenti del gruppo.

Di cultura e tradizioni diverse (ebraica, cristiana, islamica, buddista), la loro musica abbraccia repertori tradizionali che dai Balcani e dalla musica “klezmer” attraversano il Mediterraneo e si estendono fino alla

Turchia, al Medioriente e all’Iran.

Repertori spesso rivisitati e ricreati dalla sensibilità del gruppo che, insieme a brani originali ispirati a queste stesse culture musicali, ne propone una versione molto originale e affascinante. In questo nuovo

progetto denominato Mishmash & Friends, il quartetto si avvale delle collaborazioni di prestigio di artisti come il clarinettista e sassofonista Luca Velotti, la cantante Yasemine Sannino e il batterista Piero Fortezza che hanno già condiviso in tempi e modi diversi il loro percorso musicale. L’ensemble, che si esibisce regolarmente in numerosi festival nelle principali città italiane e estere, partecipando anche a trasmissioni radiotelevisive, ha pubblicato nel 2009 il suo terzo album “Yasaman”, per l’etichetta Finisterre, dopo i primi due, “Delta” e “Parvanè”, che hanno riscosso lusinghieri consensi sia da parte di pubblico che della stampa specializzata.

 

 

Yasemine Sannino

Nata ad Istanbul, ha vissuto in diversi paesi del mondo e specialmente in Italia, tornando spesso nella sua terra natale ad approfondire lo studio della vocalità turca. Ha iniziato i suoi studi musicali all’età di dieci anni. Durante la sua intensa attività artistica ha collaborato con molti compositori, tra i quali Andrea Guerra e Andrea Morricone e cantato nelle colonne sonore di film quali “Le Sciamane”, “Le fate ignoranti” e “Il mercante di pietre”. Yasemin Sannino è nota soprattutto per aver interpretato il tema principale nella colonna sonora del film di successo “Le fate ignoranti” di Ozpetek e recentemente il brano “Alma Mater” nel quale canta insieme alla voce del Papa Benedetto XVI. Inoltre è la voce solista del gruppo di Francesco Gazzarra ed ha partecipato come cantante a musical e spettacoli musicali di successo. Ha cantato con le “Trombe Rosse” di Massimo Nunzi e nel quintetto di Cicci Santucci. Essendo vissuta in giro per il mondo, ha assorbito diverse influenze musicali, ed è forse l’unica cantante nel panorama italiano a saper cantare con uguale maestria in lingua turca, inglese ed italiana.

Il suo repertorio spazia dal jazz al pop internazionale d’autore, dalla musica turca a quella italiana e napoletana.

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24 gennaio 2013
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