Foggia: Storie di schiavi in Puglia – Torna la BookZone di Questioni Meridionali,

Mercoledì 28 novembre, ore 18.30, Ubik. Giovedì 29, 10.30, liceo G. Marconi. A Foggia, il primo leader nero italiano. La sua storia pubblicata da Fandango

“Ama il tuo sogno”: parola di Yvan Sagnet, il ragazzo africano che l’estate scorsa si è ribellato ai caporali del Sud innescando una rivolta senza precedenti, portando all’arresto di 16 persone. Ora la sua storia è diventata un libro (dal titolo appunto Ama il tuo sogno, edito da Fandango), oggetto di una doppia presentazione in programma mercoledì 28 novembre, alle ore 18.30, alla libreria Ubik di Foggia, e giovedì 29 novembre, ore 11.00, al Liceo scientifico G. Marconi. Moderano l’incontro nello spazio live della libreria, Sergio Colavita di SpazioBaol e l’insegnante e storico locale Salvatore Speranza, con l’introduzione di Michele Trecca e la partecipazione dei ragazzi della redazione del SottoSopra, il giornale della scuola Blaise Pascal. Prendono parte all’incontro nell’auditorium del liceo foggiano invece, il Rettore dell’Università di Foggia Giuliano Volpe e la dirigente scolastica Michelina Boccia. Letture a cura di Pierluigi Bevilacqua (Piccola Compagnia Impertinente). Questo doppio appuntamento con Yvan Sagnet segna il ritorno della BookZone di Questioni Meridionali, manifestazione ideata da SpazioBaol in collaborazione con la libreria Ubik, che per questo doppio appuntamento si arricchisce della partecipazione di FrontieraTv, Il SottoSopra, Università degli Studi di Foggia, liceo Scientifico Marconi e il gruppo Emergency di Foggia.

Ama il tuo sogno (Yvan Sagnet; Fandango, novembre 2012; pagine 157, 10,00 €). Dall’Africa all’Italia, inseguendo il sogno di un paese conosciuto grazie al calcio. Ma l’Italia per Yvan Sagnet non è solo pallone, e il sogno si trasforma presto in incubo. A Nardò, precisamente, masseria Boncuri, dove c’è un Salento parallelo a quello per i turisti, fatto di sfruttamento, caratterizzato dalla raccolta di pomodori e angurie nelle campagne, del tutto simile al tristemente noto “Triangolo rosso” di Capitanata. A masseria Boncuri, Sagnet ha guidato e organizzato il primo sciopero dei braccianti africani in Italia. Un vero e proprio sciopero sindacale: il sindacato degli sfruttati che si ribella agli aguzzini mentre i prodotti arrivano sulle nostre tavole, ritrovandosi, suo malgrado, a essere il leader della rivolta che l’estate scorsa ha invaso tv e carta stampata. Con altri ragazzi, Yvan ha denunciato i responsabili delle speculazioni. L’inchiesta si è conclusa con l’arresto di 16 persone tra cui caporali e imprenditori, con l’accusa di riduzione in schiavitù e l’istituzione del reato di caporalato. Questa vicenda vissuta da africani in realtà è una storia pugliese. Lo stesso Roberto Saviano, alcune settimane fa, dai canali Rai e dalle pagine di Repubblica ha candidato Yvan Sagnet a sindaco di Castelvolturno. Per l’autore di Gomorra, il giovane scrittore africano ha realizzato un libro che dovrebbe essere studiato in tutte le scuole d’Italia.

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27 novembre 2012
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