Manfredonia: Presentata la Stagione Teatrale 2011-2012 “Fatta apposta per te!”

Successo di pubblico e di giudizi per il cartellone 2011-2012 del Teatro Comunale di Manfredonia

Una serata emozionante, un vero e proprio evento, un paio d’ore volate via in un batter d’occhi, tutto questo per provare a descrivere la presentazione della Stagione Teatrale 2011-2012, denominata “Fatta apposta per te!”, avvenuta domenica sera, presso il Teatro Comunale di Manfredonia, ad opera della Bottega degli Apocrifi. Momenti intensi, quelli vissuti dal numerosissimo pubblico presente, in un trionfo quasi metaforico di colori e suoni in netta contrapposizione con il grigio e le tonalità scure ed ovattate di una serata uggiosa, segnata dalla pioggia caduta sino a poco prima dell’inaugurazione stessa.

“Abbiamo ritenuto noiosa la pratica di presentare la stagione teatrale, come si fa di solito, in una conferenza stampa – ha esordito Cosimo Severo, direttore artistico de La Bottega degli Apocrifi – ed abbiamo preferito aprire le porte del teatro alla città per coinvolgerla direttamente”. Intento condivisibile e centrato in pieno a vedere i volti degli spettatori e la sorpresa piacevole dipinta sui loro visi.

Severo, da buon padrone di casa, ha ceduto presto la parola all’Assessore con delega alla Solidarietà, Cultura e Politiche Giovanili, professor Paolo Cascavilla, che ha definito la prossima stagione teatrale “interessante” presentandone gli spettacoli. Si comincia il 17 dicembre con “Else. Andante cantabile con brio”, adattato da Cosimo Severo e Stefania Marrone, e si prosegue il 17 gennaio con “L’arte della commedia” descritta dall’Assessore come “la storia di una compagnia alle prese con il potere”, a cui seguiranno, il 25 gennaio “La commedia di Orlando”, l’8 febbraio “Giselle”, il 28 dello stesso mese “Il malato immaginario”, l’11 marzo “Occidente solitario” che Cascavilla racconta essere “ambientato in Irlanda ma che potrebbe svolgersi ovunque per la storia che narra e che conduce i protagonisti, in un crescendo vertiginoso, sino all’orlo dell’autolesionismo”, si prosegue il 27 marzo con “Terroni d’Italia” rimasto in ballottaggio sino agli ultimi istanti precedenti la definizione della programmazione per essere lo spettacolo d’esordio, per finire con “Rumore di Acque” di quel Marco Martinelli presente in sala durante la serata e principale risorsa su cui si è fondata l’esperienza del Laboratorio Teatrale “Esercizi di teatro impuro”.

L’Assessore Cascavilla ha poi spiegato come per questa stagione siano stati ridotti i costi dei biglietti e degli abbonamenti, nella fondata speranza che di riflesso aumentino gli spettatori interessati sia alla stagione di prosa che alla serie di eventi teatrali pensati per i ragazzi. “Al giorno d’oggi occorre imprevedibilità per sottrarre i ragazzi ai loro passatempi virtuali preferiti, videogiochi in testa, e ritengo che la Bottega degli Apocrifi possegga una simile dote e la mostri proficuamente nel contesto cittadino del teatro, luogo scelto per fare cultura di pari passo con quanto avviene in altri luoghi di cultura quali possono essere la Biblioteca, l’Auditorium di Palazzo Celestini, il Laboratorio Urbano Culturale “Peppino Impastato”, la sede dei Servizi Sociali di Palazzo Orsini”.

“Intendo il teatro come una finestra, una finestra bella e magari decorata con fiori e tendine, ma principalmente – ha aggiunto il professor Cascavilla – un varco utile per guardare fuori, per guardare oltre. La cultura è scambio di sentimenti e di idee e la mia speranza è quella che una volta usciti dal teatro, dopo aver assistito ad uno spettacolo, lo si faccia sentendosi diversi e cambiati in meglio dall’esperienza appena vissuta”.

Il Sindaco, Angelo Riccardi, ha duettato piacevolmente con Severo spiegando che “Quest’anno l’Amministrazione Comunale ha ridotto il contributo che veniva erogato per il teatro non per sconfessare la politica sin qui condotta di valorizzazione della cultura, bensì per lanciare una sorta di sfida. E’ questo, infatti, un vero e proprio incentivo per prodigarci nell’acquistare gli abbonamenti a disposizione del pubblico e per sensibilizzare amici e conoscenti a concorrere nel gremire la sala in ogni rappresentazione, in ogni spettacolo”.

Il Primo Cittadino sipontino ha proseguito raccontando che “Lo stesso Assessore Cascavilla ha già spiegato della decisione di ridurre il costo del biglietto d’ingresso ed io sottolineo che piuttosto che regalare giocattoli a iosa ad i nostri figli possiamo impiegare 5 soli euro per consentire loro di assistere ad eventi che hanno la forza di contagiare chiunque. Non nascondo, infatti, della piacevole sorpresa ricevuta nell’accompagnare mia figlia, durante la precedente stagione, rimanendo affascinato dall’atmosfera di reciprocità che si crea, della magia che si sviluppa da questo palco e raggiunge chiunque abbia il piacere di presenziare”.

Stefania Marrone, anima instancabile de La Bottega degli Apocrifi, è tornata sulla decisione di svicolare da una fredda e troppo asettica conferenza stampa affermando, con un gioco di parole iniziale, che “Volevamo fare una festa del teatro ed abbiamo considerato che la festa migliore del teatro è quella in cui si fa teatro! E’ questo il motivo per cui, a breve, vedrete all’opera i ragazzi che hanno partecipato al Laboratorio; saranno loro i principali protagonisti della festa a cui tutti state partecipando. L’obiettivo che ci siamo prefissi è semplice, ma al tempo stesso ambizioso: che il teatro invada la città e che la città invada il teatro”.

La serata è proseguita con Marco Martinelli, drammaturgo e fondatore de Il Teatro delle Albe, che ha raccontato della appagante esperienza vissuta con i giovani affidatigli per quattro giorni di laboratorio svelando, al pubblico presente, che “Questa sera non siete spettatori, ma testimoni del lavoro che abbiamo svolto in questi intensi giorni e che continuiamo a svolgere dinanzi a voi, lavoro diverso nel suo svolgimento e calibrato in base alle caratteristiche dei soggetti a cui era indirizzato”. Il magnetismo del drammaturgo reggiano ha conquistato da subito il pubblico alla stessa stregua di quanto fatto con i “suoi” ragazzi, di cui ricordava perfettamente il nome a dispetto del relativamente poco tempo trascorso con gli stessi, e la sua proposta mista a provocazione di poter andare via dalla sala, in qualunque momento, visto che non si trattava di uno spettacolo nel senso più stretto del termine bensì di lavoro vero e proprio fatto in presenza di “spettatori- testimoni” non è stata raccolta da nessuno. Tutti incollati alle loro comode poltroncine e tutti testimoni partecipi di quanto stava avvenendo dinanzi ai loro occhi.

Il rito iniziale, con le parole di Aristofane, le pratiche successive di presentazione di tutti i ragazzi del laboratorio (uno spettacolo nello spettacolo), i versi di Majakovskij, l’ottava presa da “L’Orlando innamorato” e declamata quasi con ossessività, hanno avvolto tutti i presenti coinvolgendoli e suscitando in ognuno forti emozioni. Visi sorridenti, bocche quasi spalancate dallo stupore per ciò a cui si stava assistendo e corpi dapprima immobili, perché quasi “impossessati” dall’atmosfera suggestiva creatasi, e poi pronti a scattare a destra, a sinistra e dietro per osservare la catena umana, composta tanto dai giovani adolescenti quanto dagli attori del Laboratorio e dai ragazzi de La Bottega degli Apocrifi, creata per cingere l’intera sala ed aumentare l’effetto di reciprocità nella stessa. Sala che ha goduto ed apprezzato con fragorosi applausi il lavoro dei ragazzi locali e quello dei giovani attori, questi ultimi chiamati a recitare alcuni frammenti di teatro del maestro Martinelli con testi scritti una ventina d’anni fa, ma ancora di stretta e rinnovata attualità. Tutto questo e molto altro, ma davvero molto altro, in una affascinante serata che, se il buongiorno si vede dal mattino, promette nuove ed eccitanti esperienze nei prossimi spettacoli che compongono il cartellone teatrale 2011-2012.

La programmazione nella sua interezza, dove e come acquistare sia i biglietti che gli abbonamenti, il loro costo ed ogni ulteriore informazione può essere reperita sull’esaustivo sito internet de La Bottega degli Apocrifi (http://www.bottegadegliapocrifi.it/), all’indirizzo di posta elettronica apocrifi@teatriabitati.it oppure direttamente al Teatro Comunale, in Via della Croce, contattabile anche via telefono ai numeri 0884.591775 e 0884.532829.
Buona stagione teatrale a tutti!

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9 novembre 2011
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