Orsara di Puglia: la Festa del Vino il 2 luglio

Ventiquattresima edizione della Galleria Enogastronomica Orsarese. Una vetrina delle migliori produzioni vinicole e dei sapori autentici della Puglia.

festa del vino Orsara di PugliaOra è ufficiale: si terrà sabato 2 luglio la 24esima edizione della Festa del Vino e Galleria Enogastronomica Orsarese, vetrina delle migliori produzioni vinicole e dei sapori autentici della Puglia. Dalla mattina, i visitatori potranno usufruire del servizio garantito dalle guide turistiche per visitare i luoghi d’interesse del borgo. Con l’apertura della Galleria Enogastronomica, inizierà il percorso delle degustazioni. Pietanze tipiche e vino di qualità andranno a caratterizzare il sentiero delle degustazioni. La Festa del Vino sarà caratterizzata, anche quest’anno, da una serie di iniziative collaterali. Il programma dettagliato della manifestazione sarà reso noto a giorni.

UNA FESTA, LA SUA STORIA. La prima Festa del Vino, a Orsara di Puglia, fu organizzata nel 1988. Venti e più anni fa, questo appuntamento si caratterizzava come una festa sostanzialmente locale, basata sulla valorizzazione delle tipicità gastronomiche e vinicole che gli orsaresi producevano soprattutto per l’uso familiare o comunque per un consumo limitato alla domanda interna del paese. Già allora, però, la Festa del Vino rivelava l’ambizione e l’esigenza della Comunità Orsarese di valorizzare e di promuovere la vocazione alla qualità alimentare e all’accoglienza. La Festa del Vino è stata una delle prime e più rilevanti occasioni per la Comunità Orsarese di prendere coscienza del valore assoluto rappresentato dalla capacità di produrre cose buone, di ottima qualità, per far apprezzare e far conoscere Orsara di Puglia.

A differenza di quanto accadeva alla fine degli anni ’80, col nuovo secolo l’evento ha acquisito una dimensione interregionale. Sono arrivati visitatori da tutta la provincia di Foggia ma anche dalle vicine regioni di Campania e Molise. I vini orsaresi, oggi, sono certificati, hanno ottenuto il marchio Daunia Igt (Identificazione Geografica Tipica) e una parte cospicua della produzione è destinata al mercato esterno. La Galleria Enogastronomica, al contrario del passato, valorizza non solo le produzioni vitivinicole di Orsara ma si è trasformata in piattaforma ideale per promuovere anche le eccellenze espresse da cantine come D’Araprì (San Severo), Terre Federiciane (San Severo), Teanum (San Paolo Civitate), Rocco Zambri (Bovino), “La Marchesa” (Lucera) e il Moscato di Trani, per citare solo quelle presenti all’ultima edizione. L’offerta delle tipicità gastronomiche orsaresi, inoltre, si è ampliata, professionalizzata ed è andata qualificandosi come la migliore in Provincia di Foggia. Un riconoscimento arrivato dal campo, dall’apprezzamento dei visitatori che sono arrivati sempre più numerosi, dalla valutazione di esperti che hanno inserito alcuni dei ristoranti orsaresi nelle guide enogastronomiche nazionali.

“E’ un percorso, questo, che deve moltissimo alla Festa del Vino – dichiara il sindaco Mario Simonelli – Si tratta di un cammino cui ha contribuito tutta la Comunità Orsarese. La Festa del Vino, al pari di altre importanti manifestazioni entrate a far parte del nostro modo di essere e di proporci, ha avuto un suo ruolo nel determinare le dinamiche che hanno portato a Orsara di Puglia i riconoscimenti della “Bandiera Arancione”, di “Cittaslow”, il marchio di “Comune Amico del Turismo Itinerante” e del circuito “Buona Puglia”. Per questo invito tutti gli amanti dei sapori buoni e autentici della nostra regione a condividere con noi la gioia e il gusto di questo appuntamento. Buona Festa del Vino a tutti”.

festa del vino 2 Orsara di Puglia

LA SCHEDA – Vino, eccellenza di Puglia

Al Vinitaly 2011 hanno partecipato 137 aziende pugliesi con circa 1500 etichette di vini sempre più apprezzati da esperti e mercato. La Puglia “enologica” conta 27 vini Doc, 300mila ettolitri di produzione a Denominazione di Origine Controllata, la produzione di 1.350.000 ettolitri di Igt (Identificazione Geografica Tipica). Sono tre i vini orsaresi che hanno ottenuto il marchio Daunia Igt: si tratta de “Il Tuccanese”, “Il Ripalonga” e “Ursaria”. I primi due sono prodotti dalla Cantina Tuccanese. “Il Ripalonga” è un vino ottenuto da processi tradizionali, di un intenso colore rosso rubino, con una fragranza che unisce l’essenza di gusti e profumi della terra orsarese. Anche “Il “Tuccanese” è il prodotto di processi tradizionali di lavorazione. E’ un vino dal carattere vigoroso e si presenta con una notevole concentrazione nel colore, un rubino intenso e profondo. Sprigiona aromi di frutta matura, integrandoli armoniosamente con note speziate e balsamiche. Le origini del vitigno sono risalenti al 1300 e portano fino in Sicilia. Sia “Il Tuccanese” che “Il Ripalonga” sono vini ideali per l’abbinamento con piatti di carne alla brace, cacciagione e formaggi stagionati. “Ursaria”, invece, è prodotto dalla cantina di Peppe Zullo. Si tratta di un vino rosso, corposo, prodotto da un vitigno autoctono, dall’uva dei vigneti di Villa Jamele, antica tenuta immersa nel verde e bagnata dai corsi d’acqua che scendono dai monti che abbracciano Orsara di Puglia.

Orsara, l’economia della qualità

E’ l’agricoltura il settore trainante dell’economia orsarese, ad essa – secondo l’ultima indagine sulla composizione della popolazione attiva per settore occupazionale – si dedica oltre il 40 per cento degli uomini e delle donne orsaresi. L’industria (soprattutto quella agroalimentare), il comparto delle costruzioni, il commercio e il settore legato allo sfruttamento delle risorse forestali sono gli altri segmenti di rilievo dell’economia orsarese. Negli ultimi 10 anni, l’intraprendenza dei privati e politiche pubbliche mirate hanno dato un forte impulso allo sviluppo della ristorazione di qualità e alla crescita delle attività ricettive legate alla valorizzazione turistica del territorio.

La Bandiera Arancione, il marchio di qualità turistico-ambientale riconosciuto al paese nel 2010, è una conferma: Orsara di Puglia ha le carte in regola per essere indicata e promossa come una delle eccellenze pugliesi. E sono i numeri a decretarlo. L’enogastronomia, piatto forte di una vocazione agroalimentare a tutto tondo, conta su 21 tra ristoranti, strutture agrituristiche, pizzerie, bar ed enoteche. Numeri di tutto rispetto per una realtà urbana di appena 3mila abitanti. La ricettività del borgo mette in campo 2 strutture alberghiere e 6 bed and breakfast. A tavola, le tipicità del cacio ricotta caprino e del pane di grano duro si possono gustare sorseggiando tre vini di Orsara che hanno ottenuto la Igt (Identificazione Geografica Tipica. Sono 20 i principali luoghi d’interesse storico, culturale e architettonico del borgo. I marchi di qualità assegnati al Comune di Orsara di Puglia sono 3: il primo, arrivato nel 2007, ha fatto meritare al paese l’ingresso nel circuito di Cittaslow; il secondo è quello che, con la Bandiera Arancione, garantisce al borgo nuovi canali di promozione e di crescita; il terzo è il titolo di “Comune Amico del Turismo Itinerante” assegnato al paese da un’organizzazione che unisce 110 associazioni di camperisti italiani. L’Orsara Jazz a fine luglio, la festa di San Michele Arcangelo il 29 settembre e la notte dei “Fucacoste e cocce priatorije” nella ricorrenza di Ognissanti: sono queste le tre manifestazioni più importanti tra i molti eventi che animano Orsara di Puglia. Dal 1990, il palco di Largo San Michele ha ospitato circa 1.000 jazzisti che si sono esibiti complessivamente davanti a 300 mila spettatori per oltre 1.800 ore di concerti. La festa di San Michele Arcangelo, dopo la riapertura della Grotta sacra, si è arricchita di un ulteriore attrattore di grande suggestione. Ogni anno, sono migliaia le persone provenienti da tutta Italia per immergersi nel bagliore e nella magia della notte dei falò e delle teste del purgatorio. Orsara è tra i fondatori del Distretto Agroalimentare del Tavoliere e del Dare, il Distretto Agroalimentare Regionale.

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27 giugno 2011
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