Foggia: La piccola compagnia impertinente rilegge Sepulveda In scena alla “Bovio” con “La gabbianella e il gatto”

La rappresentazione rientra in un più ampio progetto teatrale promosso dalla “pci” Il 10 dicembre doppio appuntamento nell’aula magna dell’istituto di viale Colombo

Il suggestivo racconto del 1996 di Luis Sepulveda, “Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare” è il soggetto dello spettacolo di teatro ragazzi che la piccola compagnia impertinente di Foggia presenterà venerdì prossimo, 10 dicembre, ai ragazzi della scuola media “G. Bovio” di Foggia, in un doppio appuntamento in programma nell’aula magna dell’istituto alle ore 9.30 e alle 11.00.

Una favola che parla di sentimenti autentici, come la vera amicizia, che vanno ben oltre le circostanze e la diversità. Lo spettacolo è diretto da Pierluigi Bevilacqua (che ha curato anche l’adattamento del testo) e sarà interpretato dagli attori della piccola compagnia impertinente (in ordine alfabetico): Annamaria Casamassima, Stefano Corsi, Sonia Ladogana, Andrea Lancione, Tiziana Massimo e Viviana Soldani.

Lo spettacolo rientra nell’ambito di un progetto più ampio che vede la Scuola Bovio impegnata ad avvicinare i suoi alunni alla dimensione teatrale, come il laboratorio “L’arte dell’incontro” condotto sempre dalla piccola compagnia impertinente e rivolto a chi vive sulla terra da un minimo di 10 anni ad un massimo di 15, in programma ogni sabato pomeriggio, dalle 16 alle 18.30 nei locali della scuola di viale Colombo.

La rappresentazione avrà la caratteristica di un percorso teatrale che porterà il giovanissimo pubblico ad una visione partecipata e consapevole dello spettacolo. Il testo di Sepulveda, infatti, è stato precedentemente letto e commentato in classe insieme agli insegnanti. I giovani alunni hanno avuto quindi la possibilità di analizzare i temi portanti della storia, e gli insegnanti di cogliere i significati interiorizzati dai ragazzi nel percorso di lettura. Dopo la visione di entrambi i turni dello spettacolo i ragazzi sono invitati ad un momento di dibattito con gli attori della pci, durante il quale saranno invitati a leggere dei passi dal libro, per comprendere le differenze nell’approccio teatrale.

“La lettura e la messa in scena de “La gabbianella e il gatto” saranno gli strumenti precipui di un lavoro che non vuole essere di solo contorno per chi lo vive”, spiega il direttore artistico della piccola compagnia impertinente, Pierluigi Bevilacqua. “Il ruolo tra spettatori e attori, infatti, si congiunge nel momento in cui ci si incontra per poter esprimere, ognuno a modo proprio, la visione della favola da raccontare”.

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7 dicembre 2010
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