SS16: Un mattatoio a cielo aperto

La strada statale 16 Adriatica (SS 16) è un’importante strada statale italiana che collega i maggiori capoluoghi della costa adriatica e molti altri comuni. La sua estensione, che al lordo delle tratte meno importanti trasferite agli enti locali supera i 1.000 km, la rende la più lunga strada statale della rete italiana. Dopo il bivio per Lesina e per il Gargano, abbandona la costa e si dirige verso San Severo, Foggia e Cerignola (tutte aggirate in variante). A partire da Foggia, la statale si configura come superstrada mentre a partire da Cerignola si riavvicina al mare Adriatico con un tracciato raddoppiato per lo più in sede. In corrispondenza del ponte sul fiume Ofanto, la strada si biforca: da un lato si ha il vecchio tracciato della SS 16, non gestito dall’ANAS, che attraversa i centri di Barletta, Trani, Bisceglie e Molfetta con caratteristiche di strada comune; dall’altro la superstrada (la SS 16, che in questo tratto è definita asse attrezzato) prosegue in variante, tagliando fuori i suddetti centri abitati, fino a ricongiungersi con il vecchio tracciato a Palese, alla periferia di Bari.
(Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.)
Una strada che collega praticamente tutta l’Italia, eppure la tratta Foggia-San Severo sembra essere maledetta. Gli incidenti mortali sono ormai all’ordine del giorno. Più incidenti nell’arco di una sola settimana, centinaia di vite stroncate a causa di sbadati automobilisti. Ma fino a che punto l’errore va riconosciuto esclusivamente ai guidatori? E se la colpa fosse da attribuire anche ad una scarsa manutenzione del manto stradale o della segnaletica insufficiente? Sicuramente un raddoppiamento del tratto ed un maggiore e più efficace controllo da parte delle autorità competenti, aiuterebbe quanto meno a diminuire il numero delle vittime.  Chissà se le sollecitazioni mosse al Presidente del Consiglio del comune di San Severo serviranno a smuovere la situazione.  I consiglieri comunali sembrano esasperati dall’intera faccenda e decidono, così, di agire impegnando il sovra citato Presidente a ‘’collocare al primo posto delle priorità di questa amministrazione la realizzazione del raddoppio del tratto della Strada Statale 16 che collega San Severo a Foggia’’. Il sindaco è inoltre invitato a ‘’coinvolgere nell’intera vicenda il Sindaco e l’Amministrazione Comunale di Foggia anch’essa interessata alla risoluzione di tale drastica situazione; a coinvolgere e fare impegnare, in tal senso, anche con atti amministrativi, sia la Provincia di Foggia come Ente che i rappresentanti politici eletti ai vari livelli:Provincia, Regione, Parlamento e Parlamento Europeo affinchè si facciano carico tutti, per quanto di loro competenza, della risoluzione definitiva di quella che, ormai, è diventata un’emergenza.’’ Sollecitazioni che, si spera, vengano prese in considerazione. Non si tratterebbe di salvare una semplice strada, ma di salvaguardare delle vite umane. Non ci sono distinzioni tra donne, uomini, bambini, giovani o anziani: nessuno viene risparmiato dalla furia omicida di tali disattenzioni; è bene, pertanto, darsi da fare seriamente per porre fine a questa carneficina a cielo aperto.

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6 settembre 2012
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