La comunicazione dell’Asl: “Dal 24 giugno entra in attività l’Hospice di Monte Sant’Angelo”.

Di Iasio: “Primo passo, ora gli altri servizi”

ospedale monte“Il prossimo 24 giugno sarà attivato, presso il Presidio sanitario territoriale di Monte Sant’Angelo, il nuovo Hospice, struttura residenziale di cure palliative, di pertinenza del Distretto Socio Sanitario” – fa sapere l’Asl Foggia con una nota. Il Sindaco di Monte Sant’Angelo, Antonio di Iasio, commenta: “Bene l’attivazione dell’Hospice. È un primo passo per avere tutti i servizi previsti dal protocollo di intesa.” – di Iasio aggiunge – “Ci hanno anche comunicato che a breve sarà attivato l’U.D.T. (Ospedale di Comunità). L’amministrazione continuerà a svolgere il lavoro di vigilanza e pressione sull’Asl e sulla Regione affinché, nel più breve tempo possibile, vengano attivati tutti gli altri servizi previsti”.

LA COMUNICAZIONE DELL’ASL FOGGIA

Il prossimo 24 giugno sarà attivato, presso il Presidio sanitario territoriale di Monte Sant’Angelo, il nuovo Hospice, struttura residenziale di cure palliative, di pertinenza del Distretto Socio Sanitario.

Come ponte tra cure ospedaliere e domiciliari, l’Hospice si colloca nel programma di implementazione del progetto “Ospedale-territorio senza dolore” e, in particolare, della rete di cure palliative e terapia del dolore della ASL FG.

Le cure palliative in Hospice sono costituite da un complesso integrato di prestazioni sanitarie professionali di tipo medico, infermieristico, riabilitativo e psicologico, erogate da equipe multidisciplinari che assicurano cure e assistenza  in via continuativa sulle ventiquattro ore, sette giorni su sette.

Quella di Monte Sant’Angelo è una struttura residenziale deputata in particolare all’assistenza di pazienti prioritariamente oncologici in fase avanzata di malattia e rappresenta un punto importante della rete dei servizi che la ASL della provincia di Foggia garantisce offrendo continuità di cure e differenziazione degli interventi sul proprio territorio.

La struttura, che dispone di otto posti letto per altrettante camere singole, dotate di sussidi e confort per l’accompagnatore, con spazi comuni di soggiorno e di servizio, si propone di dare sollievo alle famiglie offrendosi prevalentemente come soluzione residenziale temporanea e non come sostituzione dell’ambiente familiare. L’obiettivo prioritario, infatti, è quello della dimissione e del rientro a casa del paziente.

Vario e specializzato è il personale presente all’interno, composto da due medici (un oncologo ed un anestesista), un coordinatore infermieristico, sette infermieri, otto operatori socio-sanitari, terapista della riabilitazione, psicologo e assistente sociale. L’equipe garantirà al paziente una qualità di vita, la più elevata possibile mediante la formulazione di un progetto personalizzato di terapie palliative, assistenza psicologica, sociale, fisioterapica e spirituale, in grado di prenderlo in carico in modo globale.

Ai ricoverati sarà praticata la terapia del dolore; inoltre sarà attivo un ambulatorio per pazienti oncologici; previste altresì collaborazioni con i medici di famiglia per l’effettuazione di terapie specialistiche presso l’Hospice e, nell’eventualità, direttamente a domicilio, sul modello di quanto si sta sperimentando a Torremaggiore, sede di una struttura analoga a quella di Monte Sant’Angelo.

La proposta di ricovero presso l’Hospice può essere presentata dal medico di famiglia, da uno specialista ambulatoriale o da una struttura ospedaliera direttamente al Distretto o all’oncologo. Il personale sanitario valuterà tale proposta e deciderà per l’eventuale ammissione.

L’attivazione dell’Hospice è frutto degli accordi presi tra Regione, Comuni e ASL sulla riconversione dei presidi ospedalieri disattivati.

Nel percorso assistenziale territoriale di Monte Sant’Angelo l’Hospice si affianca alla realtà già esistente della Residenza Sociale per Anziani, primo esempio di RSA pubblica della Regione Puglia, dotata di quaranta posti letto.

Il percorso di riconversione dell’ex Presidio Ospedaliero si completerà a breve con l’attivazione dell’U.D.T. (Ospedale di Comunità), che si avvarrà dell’ausilio dei medici di Medicina Generale.

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13 giugno 2013
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