Foggia: Presentato il progetto del monumento alle vittime di Viale Giotto

L’opera in bronzo è stata progettata dal maestro Silvano Pellegrini

E’ stato presentato questa mattina, nella Sala Rosa del Vento della sede della Fondazione Banca del Monte “Domenico Siniscalco Ceci” di Foggia, il progetto per un monumento in memoria delle vittime del crollo di Viale Giotto.
All’incontro pubblico hanno partecipato il Presidente della Fondazione, avv. Francesco Andretta, il Sindaco di Foggia, ing. Gianni Mongelli, il maestro Silvano Pellegrini, che ha progettato il monumento e si occuperà della sua realizzazione, ed il Presidente dell’Associazione  dei parenti delle Vittime del crollo di Viale Giotto, Mimmo Caldarulo.
In sala, molti dei parenti delle vittime, oltre ad Assessori e Consiglieri comunali attuali e al Sindaco di Foggia dell’epoca del Crollo, Paolo Agostinacchio.
“Siamo stati fin dall’inizio in sintonia”, ha dichiarato il Presidente Andretta, “sul valore e sulla funzione del monumento. Un’opera che dovrà contribuire alla conservazione della memoria su questo fatto luttuoso che ha segnato la storia della Città, ma dovrà anche conferire un senso di sacralità al parco realizzato sul luogo del crollo”.
Il Presidente Andretta ha anche ricordato che da sempre la Fondazione si è impegnata per ricordare le vittime di Viale Giotto: nelle manifestazioni di commemorazione del decennale della tragedia, l’Istituzione di Via Arpi organizzò, infatti, con la sua articolazione, la Fondazione “Musicalia”, l’esecuzione in prima assoluta a Foggia del Requiem in do minore di Luigi Cherubini.
Il Presidente ha anche notato che, con una inveterata e sgradevole abitudine di molti Foggiani, alcuni hanno già criticato a priori l’opera, sulla sola base di un disegno che è stato. “Siamo contenti che molti concittadini siano diventati critici d’arte”, ha ironizzato, “e ci dispiace per non aver incontrato il loro gusto, ma siamo felici di aver avviato una realizzazione concreta per ricordare chi non c’è più”.
Il monumento costerà 163mila euro ed è un dono alla città di Foggia, da parte della Fondazione Banca del Monte così come del maestro Pellegrini, che ha messo a disposizione gratuitamente il proprio impegno progettuale e di realizzazione.
Il Sindaco Mongelli ha avuto parole di ringraziamento nei confronti della Fondazione e –con evidente commozione- ha ricordato il brutto evento e le vittime, oltre alla figura di Agostino Laquaglia, recentemente scomparso, che fu uno dei più attivi nei soccorsi e nelle opere di scavo, in quei giorni drammatici.
Il progetto del monumento è stato, poi, descritto dall’autore. Il maestro Pellegrini ha spiegato che il concetto dell’opera risale a due elementi ispiratori: il cuore, che è sede privilegiata della memoria, soprattutto affettiva, e l’ulivo, che è simbolo della forza e della tenacia umane.
Così, il monumento sarà rappresentato proprio da un cuore –sfrangiato, graffiato e lacerato per rappresentare la dolorosità del ricordo dell’evento- sostenuto da un tronco d’ulivo –a simboleggiare la forza con cui si deve continuare a sostenere questa memoria. Sul cuore compariranno, poi, dei simbolici squarci di cielo su cui saranno impressi uno ad uno i nomi delle vittime.
L’opera, in bronzo, che sarà realizzata dalla Fonderia D’Arte 2000, della famiglia Del Giudice, di Nola, sarà realizzata completamente in bronzo in circa tre mesi di lavoro e verrà collocata nel Parco della Memoria, inaugurato dall’Amministrazione comunale nel 2009 sul luogo dove sorgeva il palazzo crollato.
E’, poi, intervenuto Mimmo Caldarulo che ha ringraziato a nome di tutti i parenti delle vittime la Fondazione, il Comune e il maestro Pellegrini per aver realizzato una nuova concreta testimonianza del ricordo e dell’affetto che la cittadinanza porta per quanti persero la vita in quella brutta notte di dodici anni fa. Caldarulo ha concluso con un appello: “Il Parco della Memoria deve essere rispettato dalla cittadinanza, che deve sentirlo proprio e preservarlo dalla sporcizia e dai vandali: deve essere un vero e proprio sacrario in ricordo dei nostri parenti”.
A chiudere l’incontro, ancora il Presidente Andretta, che ha plaudito alla capacità della città e delle sue istituzioni di trovare convergenze di idee –al di là di convinzioni politiche e gusti più o meno personali- nei momenti d’impegno dedicati ad iniziative importanti e di alto profilo.

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10 novembre 2011
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