Foggia: Confcommercio – difendiamo il turismo in Capitanata. L’aeroporto una necessità ma dobbiamo imparare a fare sistema

Per lo sviluppo della Capitanata non si può prescindere da una nuova strategia di programmazione economica; ma questa deve essere supportata da azioni, interventi, prese di posizione concludenti. In caso contrario tutto si risolve in belle parole prive di qualunque senso pratico. E da questo punto di vista la questione dell’aeroporto Gino Lisa è l’emblema di un certo modo di fare sistema sul territorio.

E’ netta la presa di posizione della Confcommercio dopo le ultime notizie ed alla vigilia del Consiglio Camerale che ha la questione aeroporto all’ordine del giorno.

In questi ultimi giorni – continua la nota dell’associazione di categoria – si sono susseguite una serie di meritorie iniziative come quella promossa dal consigliere regionale Dino Marino ed altre si faranno nei prossimi giorni, ma sarebbe stato meglio che condivisione e coinvolgimento avvenisse nei mesi scorsi quando si è è palesato il rischio di perdere l’operatività dello scalo.

Non capire che quella per il Gino Lisa da molti anni non è più una battaglia di campanile, ma la doverosa rivendicazione di una comunità che ha nel turismo una delle poche leve da utilizzare per risollevarsi economicamente, è miope oltre che politicamente scellerato. Una posizione condivisa da autorevoli commentatori neutrali, non accusabili di foggianesimo. Il futuro economico del settore, checché ne pensi l’Assessore Minervini, in una regione lunga 400 chilometri, passa attraverso un aeroporto funzionale per il turismo! La Puglia è una meta emergente, ma quale destagionalizzazione è possibile se per raggiungere la destinazione finale oltre al volo è necessario fare tre ore di pullman? Sui nuovi mercati sarà più appetibile il Salento o il Gargano? Potenziare le infrastrutture di altri territori e poi – come ciclicamente si è fatto – velatamente accusare i nostri operatori di non essere in grado di rispondere alle nuove esigenze del turista, quando non accusarli di peggio, è a dir poco ingeneroso. E su questo terreno la rappresentanza politica del territorio ha le sue colpe.

Come Confcommercio siamo stati i primi a sottolineare l’esigenza che il territorio facesse fino in fondo la sua parte e per questo abbiamo chiesto che fosse la Camera di Commercio a svolgere un ruolo centrale in questa vicenda, con il sostegno di tutte le organizzazioni di categoria. Organizzazione che hanno nell’Ente Camerale il loro riferimento istituzionale ed per questo che in quel consesso abbiamo sempre avanzato le nostre proposte. Deve essere quella l’istituzione, senza personalismi, a svolgere l’azione politica di sistema del mondo economico. Per il Gino Lisa, per esempio, abbiamo chiesto formalmente ai primi di settembre che si impegnassero risorse per il mantenimento dei voli ed un consiglio monotematico per condividere con tutte le forze socio economiche del territorio azioni ed interventi. Vedere la questione indicata all’ordine del giorno per il 7 novembre, ci appare oltre che politicamente intempestivo, un inutile rituale. Scappati i buoi forse è inutile chiudere la stalla.

Ma non è la polemica quello che ci interessa. Se vogliamo avere una chance di recuperare una speranza di sviluppo in questa difficile congiuntura economica abbiamo il dovere di rimboccarci le maniche e rinunciare tutti alle nostre rendite di posizione. Avendo anche il coraggio di sacrificare progetti o posizioni di bandiera, non più adeguati ai tempi. Le scelte in economia, a maggior ragione con le poche risorse disponibili, si fanno individuando priorità e concentrandosi su di esse. Turismo e agroalimentare sono ancora da considerare gli asset di sviluppo della nostra provincia? Se così è, indichiamo oggi quali progetti e quali risorse siamo pronti come sistema di imprese a sostenere. Cosa proponiamo per il turismo di Capitanata in assenza di un aeroporto? Su progetti concreti misuriamo la capacità e l’efficacia della rappresentanza politica. La Regione Puglia sul turismo è in debito con il territorio ma dobbiamo avere l’autorevolezza e la capacità di saper proporre. I giornali nei giorni scorsi hanno fatto doverosamente l’elenco delle occasioni mancate: dalla Diga di Piano dei limiti, all’Authority, fino all’aeroporto. E’ forse giunta l’ora di invertire la rotta. Autoreferenzialità e lamentazioni postume hanno fatto il loro tempo.

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6 novembre 2011
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