Foggia: Gli Indignati sbarcano in città

Giovedi 30, ore 21, Assemblea Pubblica aperta alla cittadinanza in Piazza Battisti (Teatro U. Giordano).

Tutti sono invitati ad indignarsi ed a tirare fuori la rabbia per i crescenti disagi lavorativi, economici, sociali e culturali provocati da una casta politica irresponsabile ed incapace. Tutti possono partecipare ed intervenire per discutere problemi e proposte dei cittadini.

Si terrà giovedi 30 giugno alle ore 21.00 in Piazza Cesare Battisti, la piazza antistante il Teatro U. Giordano, l’incontro degli indignati foggiani.
Nata sull’onda della primavera araba, il movimento degli Indignados è arrivato in Europa a  partire dalla Spagna e da lì l’onda di indignazione contro i disastri dei governi sta lentamente contagiando l’intera Europa.
Nel movimento degli Indignati si riuniscono giovani, lavoratori, disoccupati, precari, e cittadini pacifici di ogni età, credo e colore politico, indignati ed arrabbiati per il disfacimento e peggioramento delle loro vite a causa di una crisi provocata dalle irresponsabilità di governi incapaci di controllare i processi economici e finanziari in favore dei cittadini.
“In ogni campo, politico, lavorativo, economico, sociale, culturale, vediamo solo un continuo deterioramento e peggioramento delle condizioni esistenti.

Ci rendiamo sempre più conto di quanto la politica, nazionale ed europea, sia molto, troppo distante dai reali interessi dei cittadini e delle nuove generazioni e molto, troppo vicina agli interessi di pochi ma potenti interessi economici e finanziari a scapito delle nostre stesse vite.

Noi cittadini consapevoli vorremmo fermare questa macchina, su cui sono saliti i  nostri governi. Una macchina che vediamo andare verso l’autodistruzione. Vorremmo fermarla e cercare le soluzioni per ripararla con gli strumenti che la democrazia mette a nostra disposizione per farla ripartire più forte di prima” affermano gli indignati di Foggia.

Quotidianamente si sente parlare del bisogno di fare qualcosa, di svegliarsi tutti e di  darci tutti una mossa. Che c’è bisogno di cambiare le cose.
Ebbene noi vogliamo fare qualcosa. Noi vogliamo risvegliare le coscienze civili della gente.
Vogliamo portare fuori, all’aperto, nelle piazze il malessere che serpeggia nella nostra  società, e nelle nostre case. I cittadini hanno bisogno di parlarsi, di unirsi, per cercare le soluzioni a tutto ciò che non va nel nostro sistema. Vogliamo portare a galla le nostre disperazioni quotidiane e cercare se possibile delle  soluzioni.

Noi crediamo in quella che viene chiamata la saggezza delle folle. Quella saggezza che ha permesso ad esempio a Wikipedia (l’enciclopedia online costruita mattoncino dopo mattoncino da persone comuni) di diventare il punto di riferimento di chi vuole sapere.
Noi vogliamo che questa saggezza delle folle si tramuti in pratiche reali di democrazia tramite nuovi strumenti di partecipazione democratica dei cittadini alla vita politica del paese e delle nostre città”.

“Noi pensiamo che i cittadini siano stati espropriati lentamente, negli ultimi anni, dalla  partecipazione alla vita della nostra nazione.
Una legge elettorale denominata “porcellum” ci impedisce in Italia finanche di decidere i  nostri rappresentanti e ci riduce tutti a meri notai delle scelte politiche di segreteria e di partito.

Puntualmente le istanze ed i bisogni dei cittadini non vengono ascoltati ed i nostri governi rispondono quasi esclusivamente ormai a logiche di partito e trattati internazionali, dando via a guerre per interessi economici, e prendendo decisioni economiche e finanziarie senza nemmeno degnarsi di chiedere il nostro parere di cittadini come una reale democrazia dovrebbe prevedere”  tuonano gli indignati di Foggia.

Continuamente vediamo i partiti parlare di tematiche auto-referenziali. Vediamo i partiti trastullarsi in giochi e giochetti di potere ma mai li vediamo fare qualcosa nel reale interesse dei cittadini. Le imprese chiudono e trasferiscono le loro fabbriche all’estero dopo aver preso fondi pubblici, cioè soldi dei cittadini. I disoccupati continuano ad aumentare, il Governo procede a tagli lineari su scuola, sanità, trasporti perchè ci dicono
che non ci sono soldi. Ma poi scopriamo che per le guerre i soldi si trovano sempre”.

“Ci hanno detto di votare e di fidarci di loro, dei professionisti della politica. Che la nostra delega e la nostra fiducia in loro, nei partiti di destra, centro e sinistra avrebbe fatto funzionare la nostra democrazia. Ma non ha funzionato! Sono decenni che siamo governati alternativamente sempre dalle stesse facce!

E mai come in questi anni i cittadini sono estromessi dalle decisioni che contano a causa della subalternità degli stati ad organismi internazionali come l’Europa che decide la Tav in Val di Susa senza coinvolgere le popolazioni locali. Come la Nato che decide le guerre per noi ed a cui noi dovremmo dire di no. O come il Ministero dell’Ambiente che decide di trivellare per cercare il petrolio intorno alle isole Tremiti contro la volontà delle stesse Tremiti, della Regione Puglia e della provincia di Foggia.

E’ questa la democrazia di cui ci parlano?!?

I governi italiani ed europei dimostrano quotidianamente di essere sempre più distanti dai loro popoli, dalle loro esigenze, dai loro bisogni! I politici italiani continuano a governare ed amministrare male le risorse pubbliche finanziando potenti interessi economici e finanziari compiacenti ed al tempo stesso tartassando e tagliando i servizi ai cittadini.

La casta politica italiana, al potere da decenni, continua a spendere e spandere le nostre sudate tasse, continua a circondarsi di privilegi ed aumenti di stipendio e vota unita contro il taglio degli assegni vitalizi di 3.000 euro dopo solo un giorno in Parlamento mentre chiede a noi cittadini italiani di andare in pensione se va bene con il 50% dell’ultimo stipendio dopo almeno 40 anni di lavoro.

Democrazia vuol dire governo del popolo. E noi cittadini Indignati vogliamo una vera democrazia. Una democrazia migliore, che renda partecipe ogni cittadino delle decisioni del governo per rendere migliore il nostro paese e volendo oggi ci sarebbero anche gli strumenti per farlo. Grazie alle nuove tecnologie e ad internet i governi potrebbero interloquire online con i cittadini, discutere con loro le strategie e le scelte da prendere e chiediamo che si dia attuazione a queste pratiche di reale democrazia.
Noi cittadini indignati crediamo che si debba pensare e studiare delle pratiche e degli strumenti nuovi di democrazia che rendano più partecipi i cittadini nelle decisioni politiche delle amministrazioni locali, regionali e nazionali.

Vogliamo dare pieno significato e piena attuazione alla parola democrazia perchè non vogliamo più essere dei soggetti passivi, costretti a subire decisioni e politiche scelte da altri in stanze chiuse.

Per questo motivo invitiamo tutti a partecipare con proposte ed idee alle nostre attività ed all’assemblea di Giovedi 30 giugno alle ore 21 nella piazza davanti il Teatro U. Giordano.

Assemblea in cui tutti potranno esprimere liberamente la loro indignazione e rabbia ed in cui tutti potranno formulare proposte, idee e suggerimenti utili per migliorare la nostra nazione e le nostre città” concludono gli indignati foggiani.

Per ulteriori informazioni:
http://www.facebook.com/democraziareale.foggia

Evento:
http://www.facebook.com/event.php?eid=110580979035515

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29 giugno 2011
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