Addio sacchetti & buste ecologiche troppo care: A rimetterci è sempre il Consumatore!!!

I sacchetti ‘ecologici’, vanno finalmente a sostituire le buste di plastica (negli altri Paesi Europei, sono stati messi al bando già dallo scorso anno), certamente faranno bene all’ambiente, ma al portafogli?
Una breve indagine da parte dei nostri collaboratori, dimostra che molti supermercati hanno affisso presso le casse, cartelli con l’indicazione del loro costo “10 centesimi”. Mi chiedo, perche’ i nuovi sacchetti ecologici, che tra l’altro pubblicizzano l’esercizio commerciale, devono costare così tanto? Possibile che nel nostro Paese ogni qual volta si tenta di far qualcosa di buono a rimetterci è sempre l’Utente finale? Questa è vera e propria speculazione perpetrata in danno dei Consumatori! Come più volte ribadito, oggi deve essere il Consumatore a determinare il mercato, deve essere il Consumatore ad orientarsi verso scelte consapevoli. Invito quindi Tutti ad essere oculati ed accorti, affinchè alle vessazioni dei commercianti scorretti, si risponda con estrema fermezza e determinazione! I commercianti speculino pure come credono, ma e’ bene che sappiano che il Consumatore e’ oggi un Cittadino consapevole e informato e che, di fronte, alla mera speculazione, non solo può portarsi la borsa di tela da casa e/o il comodo carrellino, ma decidere, anche e sopratutto, di fare la sua spesa altrove, e non in quelli esercizi commerciali che assumono comportamenti scorretti e/o poco consoni.
La Dott.ssa Miracapillo, nostra Presidente Regionale già Segretario Nazionale M.C., ricorda che: La bio-plastica ovvero il Mater-bi di cui sono fatti i nuovi sacchetti, è un materiale a più ampio uso. Sono fatti in mater-bi anche posate, teloni per usi agricoli, pacciamature per ortaggi, vaschette per uso alimentare ( in sostituzione del polistirolo) pannolini etc… L’uso di questi materiali è un enorme vantaggio per l’ambiente. Essendo un materiale derivato dal mais, può entrare senza problemi nei processi di compostaggio diventando humus, insieme alle frazioni umide di derivazione vegetale. Un sacchetto di spazzatura, insomma, contenuto in un sacchetto di Mater-bi, diventa tutto prezioso elemento per l’ambiente, degradato dai batteri in pochissimi giorni. I sacchetti di plastica tradizionali, anche quelli erroneamente denominati “degradabili” usati fino ad oggi, hanno dei tempi di degradazione di decenni e un altissimo tasso di inquinamento visto che le loro componenti essenziali non si degraderanno praticamente mai essendo derivato dal petrolio.
Ovviamente, la domanda nasce spontanea: e le scorte delle vecchie buste di plastica che abbiamo ancora in casa, che ne facciamo? La Coldiretti, sempre attenta agli usi e consumi degli Italiani, ha pensato di divulgare un piccolo manuale, che nei prossimi giorni sarà diffuso in Lombardia e poi (si spera) nell’intero Paese, attraverso i farmers’ market e negli spacci delle aziende agricole di Coldiretti-Campagna Amica. Il libretto, conterrà alcuni consigli e regole per sopravvivere senza la plastica, tra cui:
– Cercare nei cassetti o negli armadi delle borse in tessuto che non si usano piu’…, andranno benissimo per contenere la spesa.
– Per gli acquisti quotidiani sono adatte anche delle vecchie borse di paglia o quelle che si usano in spiaggia.
– Meglio dividere la spesa in due o piu’ contenitori perche’ piu’ leggeri e piu’ pratici da trasportare, manovra utile soprattutto per quelli in mater-B che cosi’ resistono meglio.
– Riutilizzare piu’ volte le “vecchie” buste di plasticai evitando di sovra caricarle affinchè resistono più a lungo… ed una volta rotte, metterle nell’apposito contenitore della raccolta differenziata.
– Riutilizzare le vecchie scatole di cartone formato carrello da supermercato, rinforzarne il fondo e gli angoli con del nastro adesivo da imballaggio e usarle per la spesa.
– Riprendere a riutilizzare i vecchi e comodi carrellini “trolley” per riporre l’intera spesa quotidiana.
E bene considerare che, l’uso di certi contenitori rispetto ad altri, alla fine e’ solo questione di abitudine!
Gli italiani sono tra i massimi utilizzatori in Europa di shoppers in plastica con un consumo medio annuale di trecento sacchetti a testa. In Italia arriva un quarto dei 100 miliardi di pezzi consumati in Europa dove vengono importati per la maggioranza da paesi asiatici come la Cina, Thailandia e Malesia. Il 30% di questi sacchetti diventa rifiuto e va ad inquinare l’ambiente in modo pressochè permanente, poiche’ occorrono almeno duecento anni per decomporli.

Meditate Gente, meditate…

Bruno Maizzi

Dr. Bruno MAIZZI

Presidente Provinciale Movimento Consumatori

Via Tiberio Solis 89 – 71016 SAN SEVERO FG

Via D. D’Addedda 12 – 71100 FOGGIA FG

telefax 0882.223774 – mobile 338.7979600

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7 gennaio 2011
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