Rignano Garganico: LA SEDE POLITICA DEL PARCO NEL PIU’ PICCOLO COMUNE DEL GARGANO

LA PROPOSTA E' DI "RIGNANO FUTURA & SOLIDALE" IL PORTAVOCE ANGELO DEL VECCHIO SCRIVE AL COMMISSARIO DELLA RISERVA PROTETTA STEFANO PECORELLA

Con una lettera inviata al presidente-commissario del Parco Nazionale del Gargano Stefano Pecorella, il portavoce di “Rignano Futura & Solidale”, movimento di opinione nato nelle scorse settimane in Emilia Romagna dall’idea di alcuni rignanesi fuori sede, Angelo Del Vecchio, chiede che si torni a parlare dell’eventualità di indicare il più piccolo comune del Parco Nazionale del Gargano quale capitale politica e culturale della riserva protetta. L’esponente di RFS riprende un vecchio progetto che ha visto i primi vagiti con l’ex-presidente del Parco Matteo Fusilli e mai fatto proprio (ed ostacolato nei fatti) dal suo successore e attuale consigliere regionale Giandiego Gatta. Ora si chiede a Pecorella che si ripensi a tale ipotesi. Rignano ha bisogno di venir fuori dal buio politico, istituzionale, culturale, sociale ed economico in cui è sprofondato negli ultimi anni. Una sede politico-culturale della riserva nazionale in paese potrebbe di colpo farlo ritornare nei circuiti che contano. Le strutture non mancano e di recente proprio il Parco ha inaugurato ben due immobili adibiti alla fruizione turistica: la sala teatro presso l’ex-Chiesa del Purgatorio e il Centro Visite di Grotta Paglicci presso l’ex-asilo municipale. Inoltre, il Comune, la Scuola e la Parrocchia hanno edifici a sufficienza per ospitare incontri e assemblee politiche e culturali dell’Ente Parco. “La proposta di RFS è semplice: iniziamo fin da subito a convocare le assemblee della Giunta e della Comunità del Parco a Rignano – spiega il giornalista e scrittore Angelo Del Vecchio in una nota – allo stesso modo pensiamo a conferenze stampa organizzate dal Parco nel più piccolo comune della Montagna del Sole. Siamo convinti che Stefano Pecorella non cestinerà questa nostra missiva e che penserà seriamente alla proposta di adozione della piccola Rignano. Il Parco in fondo deve dare l’esempio e Rignano e i Rignanesi hanno la necessità di riemergere dal baratro attuale, pena la scomparsa del paese nei prossimi due decenni”. Sembra uno scenario catastrofico, ma non è così, è la pura e semplice verità: Rignano, alla pari di tantissimi altri piccoli comuni del Meridione Italico, rischia di scomparire nel volgere di un batter d’ali. Basti pensare che, secondo uno studio recente dell’Università degli Studi di Bari, la sua popolazione anziana (dai 60 ai 100 anni) ha ormai raggiunto soglie del 75-80%, mentre solo il 12% della popolazione giovanile è in sede o vive nelle vicinanze. A ciò, per finire, va aggiunto un tasso di nascite annuali che rasenta lo zero percentuale.

Chi volesse saperne di più può contattare il movimento su FaceBook all’indirizzo http://www.facebook.com/profile.php?id=100001741425722 o su WordPress all’indirizzo http://rignanofutura.wordpress.com

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29 novembre 2010
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