Orta Nova: Il Consiglio delibera l’adeguamento del contributo di costruzione fermo da 16 anni

Dembech: “Scaricata sui cittadini l’irresponsabilità degli amministratori” Calvio: “Equità e solidarietà contributiva necessari per evitare il dissesto”

Il Consiglio comunale ha deliberato, all’unanimità, l’adeguamento del contributo di costruzione dovuto per l’edificazione di nuove strutture o la ristrutturazione di quelle esistenti. Unanime è stato anche il voto sulla rateizzazione in 2 anni dell’aumento, proposta del consigliere di minoranza Lorenzo Annese e accolta dall’Amministrazione comunale.

La variazione più significativa riguarda gli oneri di urbanizzazione aumentati del 45,89% “a causa del mancato aggiornamento delle tabelle tecnico-finanziarie da quasi 14 anni – spiega l’assessore al Bilancio Mimmo Dembech – Una scelta irresponsabile compiuta dalle Amministrazioni che si sono succedute in questi anni, perché tutti i cittadini hanno finito con il pagare gli aumenti di prezzo dei materiali utilizzati per realizzare strade, fogne e impianti”.

Dopo 16 anni è stato adeguato alla normativa regionale anche il costo base di costruzione, pari al 5% del costo totale della realizzazione di un edificio residenziale. Questo contributo non è dovuto per le strutture destinate ad attività artigianali e industriali; mentre è prevista la riduzione al 3% per quelle destinate ad attività turistiche, commerciali e direzionali che abbiano una superficie superiore a 1.500 metri quadri e siano localizzati nelle zone D/1, D/2 e D/3, cioè “le sproporzionate aree P.I.P. il cui acquisto da parte dell’Amministrazione Moscarella è all’origine del buco di bilancio certificato dalla Corte dei Conti”.

Un’ulteriore agevolazione, che può arrivare a tagliare il 50% degli oneri di urbanizzazione secondaria e del costo di costruzione, è prevista per favorire gli interventi di edilizia sostenibile e sociale.

“Il voto unanime del Consiglio è l’espressione di una consapevolezza: lo spazio per il populismo si è totalmente esaurito – commenta la sindaco Iaia Calvio – E’ arrivato, finalmente, il tempo della responsabilità e del rigore, che noi affrontiamo con un carico aggiuntivo di problemi finanziari derivanti da una pratica amministrativa miope e di basso profilo; la cui origine non può essere cancellata dal voto in Consiglio. L’adeguamento del contributo di costruzione è parte della strategia articolata per scongiurare il dissesto finanziario del Comune, avviata lo scorso anno con l’incremento della TARSU: un’altra imposta mai ritoccata da chi ha governato in questi anni nonostante i costanti aumenti del costo del servizio.

La razionalizzazione della spesa, ormai ridotta quasi all’osso delle prestazioni istituzionali dovute, è l’altro filone su cui stiamo lavorando per predisporre un bilancio di previsione onesto e con obiettivi realistici – conclude Calvio – in cui emerga con chiarezza l’affermazione del principio di equità e la pratica della solidale contribuzione alle necessità comuni”.

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30 aprile 2012
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