Daunia: primo significativo passo verso la gestione e lo sviluppo delle lagune di Lesina e Varano

Condivisione e chiarezza di gestione produttiva e naturalistica, nonché di tutela ambientale e sviluppo sostenibile, attraverso un percorso di unità istituzionale scevro da veti e sovrapposizioni. Con questa larga intesa si riaggiornerà, a stretto giro di poche settimane, il tavolo tecnico per le Lagune di Lesina e Varano voluto dall’Ente Parco Nazionale del Gargano, al quale hanno preso parte i Comuni di Lesina, Cagnano Varano, Ischitella, Sannicandro Garganico, il CNR e i settori Ambiente e Pesca della Provincia di Foggia.

L’incontro svoltosi giovedì pomeriggio presso la sede dell’Ente Parco è stato salutato con soddisfazione ed entusiasmo dagli interlocutori che mai prima d’ora erano stati radunati all’unisono per discutere e condividere problemi e soluzioni dei due specchi d’acqua più preziosi non solo dell’Area Protetta, ma dell’intero Mediterraneo del sud. Il dibattito molto aperto e partecipato è servito in primis a dirimere le annose questioni legate alle singole responsabilità e prospettive che sin ora avevano solo prodotto isolamenti, scontri istituzionali e mancanza di controllo del territorio. Una situazione di quasi totale anarchia che di certo non ha giovato alle due Lagune sia da un punto di vista produttivo che naturalistico.

A questo primo step ‘chiarificatore’, seguirà un altro incontro al quale tutti i soggetti interessati porteranno gli atti a propria disposizione inerenti ai regolamenti di pesca, usi civici e fruizione turistica. Un passaggio fondamentale per redigere una griglia unitaria per l’entrata in vigore di regolamenti che abbiano competenza e visione per la fruizione delle singole attività.

“Quello delle due Lagune è un aspetto centrale per il nostro Parco – ha dichiarato il Commissario Stefano Pecorella -. Sono due gemme incastonate in un ambiente preziosissimo e dall’alto tasso di biodiversità. Le Istituzioni devono lavorare insieme per raggiungere intese e , quindi, definire un modello di gestione e di tutela che veda coinvolti e protagonisti tutti, a partire dalla comunità e dagli operatori. In virtù di questo primo positivo incontro – sottolinea Pecorella – auspico che si passi alla fase concreta ed operativa che colmi i ritardi e le dimenticanze accumulate. Se non vogliamo che tutto resti ancora ‘lettera morta’, dobbiamo capire che le Lagune sono di tutti e che va risolta definitivamente qualsiasi resistenza e problematicità. Non serve a niente a nessuno fare lo scaricabarile, piuttosto adoperiamoci per una operazione di responsabilità. Quindi – conclude -, più che sugli strumenti degli Enti locali, verifichiamo le condizioni di accessibilità al governo del territorio, risolviamo le criticità e facciamo leva sui concetti di fruizione e sviluppo economico”.

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21 novembre 2011
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